Tra i progetti innovativi per l’Abitare con cui Roma Capitale partecipa al Programma innovativo nazionale per la qualità dell’Abitare del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili che punta a interventi di qualità e senza consumo di suolo per forme innovative di abitare, secondo i principi adottati dall’Unione europea e il modello urbano della città intelligente inclusiva e sostenibile c’è anche Cardinal Capranica.

In tutti gli interventi vengono individuati nuovi modelli abitativi e servizi ai cittadini immaginati come strumenti di rigenerazione, di coinvolgimento di associazioni del territorio per la gestione partecipata degli spazi e la costruzione di nuove reti sociali che collaborino per la costruzione di nuove forme di welfare.

I progetti sono stati elaborati in collaborazione con la Facoltà di Architettura della Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, il Dipartimento di progettazione della Università degli studi di Roma Tre, il Dipartimento di Giurisprudenza della LUISS Guido Carli e la supervisione del Green Building Council per la certificazione green e il controllo della qualità durante l’intero processo di progettazione e realizzazione degli interventi.

Sono progetti ambizioni ma che vogliono coniugare ricerca, saperi tecnici e procedure amministrative. Un percorso virtuoso di Enti che collaborano.

Nell’area dell’Ex I.I.S. Don Calabria in via Cardinal Capranica è prevista la demolizione integrale dell’ex plesso scolastico per la realizzazione di un complesso di edilizia residenziale pubblica, social housing, e cohousing per un totale di 70 alloggi di diverse dimensioni.

Il piano terra sarà destinato a servizi pubblici gestiti da associazioni culturali o no-profit tra cui una ludoteca, un laboratorio/osservatorio di quartiere, uno spazio per lo svolgimento di attività di intrattenimento e un centro per le attività culturali. Spazi flessibili che possono ospitare attività diverse.

Nella parte esterna dell’area saranno realizzati un giardino, un playground e spazi pubblici aperti.

Sarà realizzata anche una pista ciclabile per collegare l’area alla fermata Metro Battistini, via Cardinal Capranica sarà prolungata e collegata a via di Boccea.

L’obiettivo del progetto è puntare ad un’elevata qualità degli spazi abitativi attraverso ambienti aperti di socializzazione per stabilire una relazione diretta tra lo spazio dell’abitare e quello dello spazio pubblico aperto al quartiere.

Nascerà un edificio che permetterà di avere un mix complesso di attività e di persone che, come richiesto dal bando, funga da antidoto ai processi di segregazione. Per questo l’impegno a costruire una comunità coesa e articolata, costituita da giovani coppie e studenti, nuclei monofamiliari che grazie all’housing sociale potranno trovare affitti a prezzi calmierati, sia coinvolgendo chi attende queste case da anni nelle liste dell’edilizia pubblica e magari già ha una storia in questi luoghi e in questo quartiere, per offrire una continuità a esperienze sociali in corso, perché l’abitare non è solo una casa, sono le relazioni sociali, gli spazi di condivisione, le storie personali.

La risposta al problema della casa deve andare nella direzione della complessità delle azioni possibili, deve ampliare i punti di vista e coinvolgere chi studia questi temi, chi li affronta nella quotidianità e i territori che li vivono, non bisogna fermarsi a formule superate. C’è bisogno di uno sforzo collettivo.

Un ringraziamento va a chi ha partecipato agli incontri garantendo la disponibilità a un percorso di partecipazione che ci permetta di costruire a partire dal dialogo allargato con le realtà locali un intervento forte e condiviso dal territorio in un luogo che riteniamo particolarmente importante. (L.M.)

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